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se n'è andato Robert Rauschenberg, artista multiforme che ha popolato la vita culturale americana e non, per molti anni, dicono i critici seri che sia uno dei padri della Pop Art, io non ne sono sicura, ma forse è così, anche se le sue opere a me che non amo molto la Pop Art piacciono molto, hanno un qualcosa di diverso e di piu' rispetto a coloro che l'hanno seguito, il suo è un valore aggiunto che non trovo in molti artisti legati alla Pop Art, per quel che mi riguarda lo trovo piu' vicino ad un espressionismo astratto, sia per le forme , sia per i colori
il suo dipingere a mano molte zone del collage, la sovrapposizione stessa di aprti dei collages, lo rende unico e difficilmente "copiabile"
lui stesso chiama il suo modo di dipingere combing-paintings e credo sia proprio esatto




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devo confessare prima di tutto che il mio amore per gli impressionisti, non è grandissimo, be salvo pochi e di questi soltanto alcune opere, ma amndo in maniera totale i fiori (in particolare quelli dei fiamminghi), amo molto i fiori di Pierre-Auguste Renoir, anche se sono recisi ( per lui faccio una eccezione)
i colori e le sfumature taggiungono una qualità rara e sono una letizia per gli occhi
già perchè parlare dei fiori di Renoir o non delle donne o dei nudi o dei paesaggi.? perchè i fiori sono i quadri meno conosciuti di Renoir e non per questo meno straordinari, io li amo molto, sono vitali, passionali, fragranti, sono sensuali, da regalare ad un amore, ad un amante, sono colmi di gioia di allegria, di voglia di vivere
i loro rossi, così particolari che si intrecciano spesso con altri rossi fino a perdersi nell'arancio e nel giallom come in una esplosione di colore, sono segno di forza di calore di vita
godetevi i colori i profumi e le sensazioni, guardate ascoltando musica, magari qualcosa di Mozart...
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chi volesse notizie su
Pierre-Auguste Renoir (Limoges, 25 febbraio 1841 – Cagnes-sur-Mer 3 dicembre1919) è stato un pittore francese, tra i massimi esponenti dell'Impressionismo può rivolgersi a Wikipedia
chicca
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Jean Michel Basquiat
detto Samo
(1960 - 1988)
questo artista molto osannato, ma anche molto criticato, ha rappresentato quella che viene definita la stagione di New York negli anni '80, che riconosceva in Andy Warhol il suo massimo esponente
di origine afro-ispanica ha attraversato la vita e l'arte come una meteora, è morto a 28 anni per overdose
lui stesso raccontava che i suoi eroi erano Charlie Parker e Jimi Hendrix e il suo destino è stato per molti versi simile al loro
le sue opere ricordano Malcom X, Billie Holiday, il be-bop e i "suoi segni" sono passati attarverso i muri di Brooklyn, le lamiere della metropolitana, le gallerie d'arte di Manhattan e potrebbero rappresentare la parte "nera" della pop art targata U.S.
i suoi disegni urlano l'indifferenza vissuta su di sè, la discriminazione, l'emarginazione del vivere a New York
molto spesso i critici hanno parlato di lui perchè nero, perchè eroinimane, perchè amico di Warhol
io non so se lui fosse veramente un grande, io credo che la frenesia del produrre opere di quesgli anni, non abbia giovato alla possibilità di riflettere sulla propria opera, tuttavia i suoi segni, disegni, graffiti, sono sicuramente qualcosa di nuovo e di differente che compare e fa capolino, segni antichi, pezzi di parole, colori netti e forti, mescolati insieme rendono la sensazione di ferite , dolori trasferiti sulla tela
il suo tratto è marcato, profondo, a volte rozzo, "quasi" infantile, la vera novità è l'uso della parola che diventa un elemento vero e proprio della tela
credo debba passare ancora qualche anno perchè si possa dire cosa Basquit è stato veramente, io ho visto alcune sue mostre e vederlo dal "vivo" è assolutamente sorprendente, le riproduzioni non gli rendono giustizia
chicca
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7.03.2001