lunedì, 21 luglio 2008

grazie



chicca
postato da: chiccama alle ore 16:08 | link | commenti (4)
categorie: sensazioni, emozioni
mercoledì, 18 giugno 2008

PAUSA LUNGA!!

IL BLOG CHIUDE PER MOLTO TEMPO, HO BISOGNO DI RIPRENDERMI LA DIMENSIONE DEL REALE TOTALMENTE,  IL BLOG RIMARRA' COSì, SENZA ESSERE  AGGIORNATO  E VISTO DA ME SE NON AL MIO POSSIBILE RITORNO

VORREI RINGRAZIARE TUTTI GLI AMICI CHE SONO PASSATI DA QUESTO SPAZIO E CHE MI HANNO REGALATO DEI BELLISSIMI MOMENTI E LA CONDIVISIONE DI PENSIERI E PAROLE E AFFETTI!!

UN ABBRACCIO A  TUTTI , VI LASCIO UN POST CHE  AMO MOLTO PERCHE' MOLTO BENE MI RACCONTA, LO SCRISSI TEMPO A DIETRO PER GLI AMICI DI IBRID@MENTI

ho bloggato per ALLEGRIA !!

***Mi piace il lavoro, mi affascina. Potrei stare per ore seduto ad osservarlo***
Jerome K. Jerome da - Tre uomini in barca (per tacere del cane), 1889

mi piace moltissimo ridere, lo faccio spesso e di gusto, lo trovo un modo magnifico per stemperare le atmosfere, per scaricare la tensione e sììì mi piace divertirmi, soprattutto vado pazza per chi sa usare l'ironia e con essa gioca e mette in moto la mia mente e il mio sorriso
a volte quando leggo alcuni blog davvero divertenti, mi metto a ridere davanti al video e parlo a voce alta con l'autore, mi diverte questo rapporto di scambio tra la battuta ironica e la mia reazione, anche se a raccoglierla è solo un video
a volte mi capita di scambiare battute con alcuni amici su qualche blog, e le battute si moltiplicano e diventano quasi una chat, ma una chat multipla in cui non sai mai chi può arrivare ed inserirsi, è un modo anche di conscersi fuori dagli schemi, nella risata,
nel condividere uno sberleffo ci si mette a nudo a volte molto di piu' che in discorsi seri!!!
ci si confronta sulla propria capacità  dialettica, e nel reggere un gioco che sembra facile, ma non è, e si affina anche la percezione dell'altro, si arriva a conoscerlo meglio, se ne percepiscono gli umori e le sfumature e si capisce anche quanto noi siamo disposti a metterci in gioco!!
l'ironia è il sale della terra,  farne buon uso anche nei blog sarebbe fondamentale, e l'autoironia ancora meglio, saper ridere di sè è molto complicato, ma assolutamente liberatorio, ci aiuterebbe a prenderci meno sul serio e a vivere con piu' leggerezza!!
parafrasando la  celebre commedia di Natalia Ginzburg (Ti ho sposato per allegria), mi piacerebbe dire:  ho bloggato per allegria!!!
chicca

postato da: chiccama alle ore 21:51 | link | commenti (30)
categorie: emozioni, pausa
lunedì, 16 giugno 2008

I tarli hanno lasciato tracce

 

I tarli hanno lasciato tracce
del loro lavoro sul pavimento
attorno alla sedia a dondolo.

In questa vecchia casa
le emozioni crude
appaiono così fragili,
trasformate soltanto
dal suono di questa sedia

che oscilla, mutando di luogo
a scavare nel silenzio
di qualsiasi memoria
che a me ritornerà
come la polvere di quel che rimane.



chicca

postato da: chiccama alle ore 23:52 | link | commenti (10)
categorie: pensieri, poesia, emozioni
venerdì, 13 giugno 2008

amaranto era il tuo canto




rosso

espanso

forse affranto

ma il tuo canto fora



pupille verdi di smeraldo fino

bagliori di neve raccolta

nel cavo della mano

rossa di pianto



e passi svogliata ed assente

e il suono si perde

in fragole acerbe

di rosso corallo


amaranto era il tuo canto.

chicca


postato da: chiccama alle ore 00:04 | link | commenti (18)
categorie: poesia, emozioni
domenica, 08 giugno 2008

colorare CHOPIN (terza parte)

 

PER ASCOLTARE i pezzi clikkare sui titoli e a seconda del tipo di connessione vi si aprirà velocemente o lentamente il pezzo con Media Player

 Litz definì  la

"Ballade in sol minore op.23"

 l' "Odissea dell'anima di Chopin"

e credo proprio sia esatto, questa opera era  anche una di quellee che Chopin preferiva,come viene confermato da Schumann in una lettera  al suo vecchio professore di contrappunto, dopo aver incontrato Chopin

  ""...ho nelle mani, una recente ballata di Chopin in sol minore, mi sembra geniale e gliel'ho detto e dopo un silenzio Chopin mi ha risposto: - Ciò mi fatto piacere, perché è anche quella che preferisco -."

la ballata in sol  minore  è un'immensa poesia appassionata, piena di emozione e di malinconia dolorosa

 è  divisa in tre parti,  la parte centrale "Moderato" è l'essenza dell'opera,  è incorniciata da una breve introduzione "Lento" ed un tempestoso "Presto"


l'introduzione, che pare   un lamento, diventa poi come un  valzer con un ritmo che sembra improvvisato

 il secondo tema comincia  esso  pure  con dolcezza, animandosi poi  progressivamente a cui fa seguto quello che sembra un momento di gioia passeggera e poi  di nuovo un episodio di  virtuosità che allenta un po' la tensione dell'opera

il tema iniziale ricompare  un'ultima volta sotto voce in un clima di passione  trattenuta e dolorosa,  per ricadere in un lamento e un fugace richiamo del primo tema

 e poi tutto si accelera  e  si conclude  con  due lunghi accordi sonori

 .per me, questa "Ballade"  è il dentro di Chopin, è quello che sentiva e che voleva esplodesse al di fuori e sempre a mio avviso nessuna delle altre sue opere raggiunge   questa "straordinaria" malinconia dolorosa

è il mio rigufudio nei giorni di pioggia dell'anima e del cielo, oggi piove molto e la sto ascolatndo assaporandone anche il gusto dolorosomanente malinconico

chicca

la mia interpretazione cromatica.e immaginifica

"La ballade in  fa maggiore op 38"

(suonata da Maurizio Pollini)

 si basa sull'opposizione di due temi, il primo calmo e sereno e il  secondo terribilmente forte e dramamtico

 nel primo tema si può forse ritrovare anche la memoria di una ninna nanna dolce e  infantile,quando improvvisamente si fa spazio il secondo tema con forza dirompente

e dopo un violento "presto con fuoco" l'opera termina con un "pianissimo sul l'accenno del primo tema...

la mia interpretazione cromatica e immaginifica

 

chicca

continua

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 17:49 | link | commenti (8)
categorie: pensieri, musica, emozioni, chopin, paciughi

colorare CHOPIN (seconda parte)

 

PER ASCOLTARE i pezzi clikkare sui titoli e a seconda del tipo di connessione vi si aprirà velocemente o lentamente il pezzo con Media Player

ho riletto "in Limine" di Montale e riascoltato:

Notturno in Si bem min Op 9 N. 1 (klic)

il mio desiderio di volo si è acuito , gli aquiloni ve li  lascio come immaginario

 

molto particolare e anche molto conosciuto e  amato

il  Notturno in Mi bem magg Op 9 N. 2 (klic)

un andamento lineare e dolcissimo e a volte struggente

 

    Chopin  -   Fantaisie Impromptu (klic)

è una musica che non ha bisogno di commento è molto conosciuta

e la parola  "Fantaisie"  fu aggiunta non si sa bene il perchè da Fontana l'editore del pezzo

è un rincorrersi continuo di temi  che fuggono e vengono ripresi

 

                           
         

chicca

continua

postato da: chiccama alle ore 16:31 | link | commenti
categorie: musica, emozioni, chopin, paciughi

colorare CHOPIN

riporto a galla questo post, perchè vorrei poi continuarlo come promesso!!

 parlare di Chopin  o meglio come diceva mia madre Fryderyk Chopin   mi è molto piacevole e  mi porta a ricordi molto lontani, ho cominciato molto giovane ad odiarlo,  anzi porprio non lo sopportavo perchè rappresentava il pianoforte che mia madre suonava e anche benino  e che noi quattro  fratelli eravam condananti a suonare, dei quattro solo io non toccai mai un pianoforte, ma convinsi mio padre che ero fatta  per il sax, e tutto questo perchè  il rapporto con mia madre  è sempre stato complicatissimo, quindi Chopin e il pianoforte significava darla vinta a mia madre e questo non poteva succedere. sono passati gli anni, è arrivata l'università e San Francisco e lì,  sembra buffo ma è così, ho incontrato Chopin  sul serio  e in maniera ben poco ortodossa: una rappresentazione "della compagnia del balletto universitario" che presentava "Les Sylphides " su musiche di Chopin  e fui stregata dalla musica, i ballerini erano orripilanti, ma l'orchestra era la "Synphonica" di San Francisco, una ottima orchestra e la mia mente partì per la tangente, non seguivo i passi ma ero  sul mare e dal  mare  uscivano, forme colorate, in un susseguirsi vorticoso e  irrefrenabile, fino al gran valzer finale

fu una esperienza magica e cominciai a comprare i dischi di Chopin, mentre mi mordevo le dita per avere rifiutato per anni di toccare  un pianoforte,  però non lo dissi subito a mia madre, glielo dissi quando mia figlia cominciò a suonare il pianoforte,  (ma non spinta da me eheheh)

per questo vorrei lasciarvi  "Les Sylphides"  (mp3) due righe "serie" prese da internet  e il mio "immaginario" a colori, perchè mi sono divertita a riempire di forme e colori la musica che ascoltavo!!

chicca

dal Web:

Questo balletto ebbe origine da una suite intitolata Chopiniana, orchestrata da Alexander Glazunov e Maurice Keller, che fu eseguita con la coreografia di Fokine al teatro Marijnski di Pietroburgo il 23 febbraio 1907 (interpreti: Paviova Fokine, Oboukhov). La suite coreografica consisteva in una serie di danze: polacca, notturno, mazurka valzer, tarantella, ecc., eseguite nei costumi originari. Quando in seguito, Fokine la trasformò in "ballet blanc", la Chopiniana fu ribattezzata Les Sylphides (dalla Silfide della Taglioni) con costumi nello stile tradizionale dell'epoca della Taglioni. Les Sylphides fu uno dei balletti presentati a Parigi durante la prima stagione della compagnia dei Ballets Russes di Diaghilev. Definito nel programma come Reverie romantique in un atto, il balletto in realtà non ha sviluppo drammatico.
I pezzi di Chopin su cui si basa sono: Preludio op. 28 n. 7 in la; Nocturne op. 32 n. 2 in La bem. magg. (corpo di ballo, pas des trois); Valzer op. 70 n. 1 in sol bem. magg. (per la prima ballerina); Mazurka op. 67 n. 3 in do magg. (per il primo ballerino); Mazurka op. 33, n. 3 in do magg.; Mazurka op. 67 n. 3 (numeri solistici, variazioni); Valzer op. 64 n. 2 in do diesis magg. (pas de deux); Valzer (grande valzer brillante) op. 18 n. 1 in mi bem. magg. (corpo di ballo, finale). Ed è proprio per questa sua forma che il balletto è stato definito concertante, certamente il primo di questo genere nel ventesimo secolo. Ma c'è anche l'ispirazione tratta dalla Silfide taglionesca, che determinò il sottotitolo di reverie romantique. E neoromantico potrebbe infatti essere definito, pur avendo molte delle caratteristiche tipiche dell'impressionismo coreografico di Fokine.

 

 

cliccando qui:"Les Sylphides" arriverete ad una pagina da dove potrete solo ascoltare o anche scaricare l'mp3, tenete presente che sono 20 minuti circa e  25 mega da scaricare, con adsl è veloce!!

 

la Berceuse, a mio personalissimo giudizio è  la cosa migliore di Chopin, un'opera matura, completa, modulata con eleganza e assolutamente affascinante,  all'origine se non ricordo male doveva titolarsi "Variazioni"  e senza ombra di dubbio deriva dallo svilupparsi della linea dei notturni

 è semplice tutto sommato ed è proprio questa semplicità armonica che percorre tutto il lavoro che lo rende unico, lo compose a Nohant, nel Castello dimora  di George Sand

il suono si sviluppa i maniera concentrica, si espande intorno, ma rimane al centro un nucleo armonico che lo accompagna  per l'aere, un suono che non finisce,  ma che si ricongiunge in spirali simili, ma sempre diverse

 

sotto il mio immaginario colorato

 

il notturno che amo di piu'è

Notturno in Do minore, Op. 48 No. 1 ( Notturno No 13)  (klic sopra per ascoltare)


è uno dei piu'  lunghi  ed uno di piu' intensi e sofferti,  ed è senza dubbio un diario  intimo di uno Chopin che stava soffrendo, la prima parte è quello che si definisce un "lento" ed è seguito da un poco piu' lento, in cui sembra arrivare come un filo di speranza e di luce,
ma è solo una impressione fuggevole,  poco a poco  il volume aumenta per giungere ad un finale appassionato  che si snoda in momenti  sempre più romantici e tormentati, per finire in un lungo lamento
che io spero si concluda con pensieri di nostalgia e non di disperazione
lascio il mio immaginario sono due  disegni uno  "vecchio" fatto proprio mentre ascoltavo questo notturno,  ripercorrendone tutti gli stati d'animo e uno nuovo fatto poco fa, dove prevale la voglia di speranza

 

 

 

chicca

continuerò la prossima settimana!!!

postato da: chiccama alle ore 14:00 | link | commenti (29)
categorie: musica, disegni, emozioni, chopin, paciughi
venerdì, 06 giugno 2008

i colori della NOSTALGIA

un amico MELOGRANDE scrivera sul suo blog un post NOSTALGIA che riporto col suo consenso :

parola composta dal greco νόστος (ritorno) e άλγος (dolore):
"dolore per il ritorno"

Ti dico.
Vivere è sanguinare,
trasudare, respirare, offrire,
colare umori densi fino a terra.
Un airone sorvola la risaia,
è un’ alba di sole annebbiato,
di rane e principesse,
magie varie.
La nostalgia è dolore,
mancanza irreparabile,
è come una tensione
di braccia intorno al collo,
di cuore contro cuore.

Melogrande

quando ho letto subito mi ha preso questo tema della nostalgia e ho ricordato che qualche tempo fa ne avevo parlato con mia figlia e alcune riflessioni le avevo ancora sul compiter, ho rimesso un po' d'ordine e ve viposto il tutto ringraziando Francesco per lo stimolo che mi ha offerto

nel pomeriggio mia figlia mi leggeva un articolo sul web in cui si parlava della leggenda della nascita dell'India e ci siamo attardate a parlare di come, volendo si poteva legare questo racconto al sentimento della nostalgia
mi ha divertito e mi ha fatto pensare
il mito raccconta dell'amore di una dea (il nome non lo ricordo) per il dio Shiva
Shiva si è ritirato sulle montagne dell'Himalaya, per immergersi in una meditazione che sembra però non avere più fine, ed è quindi lontano da Lei, che desidera incontrarlo
ma non è possibile, i discepoli la tengono lontana da lui, perché il Dio non deve essere disturbato nella sua quiete contemplativa
passa il tempo, lei si dispera, vaga in ogni dove, senza riuscire a dimenticarlo, cerca ancora una volta di incontrarlo ma viene respinta da coloro che accudiscono alla quiete del dio e allora, in piedi sulle acque dell'oceano, porge le braccia verso le montagne dove il dio è assorto nella sua meditazione,
e inizia a implorarlo di ritornare dal così lontano, di colmare la distanza che li separa, di concedersi a lei, al suo abbraccio
lo invoca, lo chiama piangendo e mentre piange le sue parole d'amore prendono forma: nello spazio, fra le sue braccia le parole diventano campi di riso, fiumi, elefanti, templi, palme
l'India nata quindi da un atto d'amore verso una presenza lontana
mi è davvero piaciuto, non lo conoscevo e mi ha ricordato una frase di Platone che diceva piu' o meno così
"la nostalgia, è il desiderio struggente per un bene distante" e mi sono detta
allora io ho nostalgie, cosa diversa dai rimpianti
è un sentimento dai tanti colori
il blu profondo
il giallo e forse il bianco per chi ha la fede e attende il divino
ha poi i colori dei ricordi, dei desideri, ma forse anche delle illusioni, della fuga dalla realtà, della desolazione
ma, ricordando Platone, chi prova nostalgia sa che un bene anche se lontano c'è, ma è altrove
e questo essere lontano acuisce il desiderio e spinge alla ricerca
mi piace questo concetto di nostalgia come desiderio che si muove alla ricerca del suo oggetto
non è quindi rimpianto, rassegnazione, lutto, è forse una situazione anche dolorosa ma che "mette in moto" verso qualcosa

ho sempre pensato ad Ulisse come un eroe nostalgico, come tutti i pellegrini, gli artisti, e tutti gli spiriti liberi
ognuno di noi è uno spirito libero, solo che spesso non se lo ricorda, sopraffatto dalla mediocrità della vita, dai condizionamenti della società,

ma se la nostalgia non si colora dell'Eros che ci spinge a cercare noi stessi, si colora di rimpianto, perchè il bene che si cerca, ci sembra perduto per sempre

la ricerca della conoscenza di noi stessi è penso come una porta che ci serve per accedere al nostro profondo, dove sicuramente ci sono speranza e gioia
a volte mi chiedo se ho rimpianti, ma non li trovo, ho però nostalgie a volte blu, a volte azzurre e a volte gialle e amo tutti i loro colori

chicca

postato da: chiccama alle ore 10:16 | link | commenti (19)
categorie: pensieri, emozioni, nostalgia
lunedì, 05 maggio 2008

SPAZI dove respiro (wadi rum)

spazi e persone che qui abitano,

sono gli spazi dove respiro e mi sento a casa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 16:54 | link | commenti (36)
categorie: vita, emozioni, deserto, wadi rum
domenica, 27 aprile 2008

isole - paolo pietrangeli


mi piace da matti!!

Paolo Pietrangeli
ISOLE

(clikkare sopra per ascoltare)

 

Isole
 
In quelle isole lontane
la dove crescon le banane
io ti potrei pure portare
ma dovresti rinunciare al troumeu col vellutino
dallo al vicino....
 
sarebbe bello  traslocare
con le speranze in mezzo al mare...
senza piu' perder un momento
tra i semafori e il cemento
e tuo fratello che è cretino
dallo al vicino...
 
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE...
 
In quelle isole lontane
la dove crescon le banane,
io l'ho capito solo adesso,
non ti porterò per questo:
tu mi butti il tempo addosso
io ti detesto....
 
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE...
 
Qui nelle isole lontane
tra prospettive Konradiane
un altro Gruppo organizzato...
il cocodrillo s'è stancato...
e non fa piu' capolino...
son di Torino...
 
Meglio il ricordo incorniciato  ormai del sesso
di tutto quello che mi sta cascando addosso
quelle capriole tutti e due senza mutande,
qui una zanzare è grossa come un'elefante...
nell'overdose di banane
la nostalgia ha un colore infame
rimpiango tutto,  proprio tutto quello che c'era di piu' brutto
nella fatica del mattino...
tranne Bettino...
 
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE...
 
 
SARA' IL RICORDO INCORNICIATO ORMAI DEL SESSO
SARAN LE RUGHE CHE CI RISPECCHIAMO ADDOSSO
QUELLE CAPRIOLE, TUTTI E DUE SENZA MUTANDE
STANNO SEPOLTE NEI SEGRETI DELLE BRANDE...
postato da: chiccama alle ore 22:41 | link | commenti (4)
categorie: musica, canzoni, emozioni, paolo pietrangeli

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