giovedì, 08 maggio 2008

andar per castelli in Giordania: Ajloun, un caso a sè

 

  

 continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordania, cioè i Castelli  degli Omayyadi (Ajloun è un caso a sè)

i post dedicato all'argomento con le note introduttive si trovano qui:

andar per Castelli in Giordania (1)

andar per Castelli in Giordania (2)

andar per Castelli in Giordania (3)

andar per castelli in Giordania (4)

andar per castelli in Giordania (5)

andar per castelli in giordania (6)

 Castello di Ajloun 

 è un caso a sè, ed è anche il castello che io amo di piu' , forse perchè vicino ad Amman e facilmente raggiungibile o forse perchè è rimasto ancora in buone condizioni ed anche molto curato dalla sovrintendenza ai Beni Culturali Giordani, o forse perchè ho un rapporto particolare col guardiano, un simpaticissimo signore di 80 anni che dice che assomiglio alla sua figliola e mi apre anche quando non dovrebbe e quindi per me è come casa

la zona di Ajloun è stata nel 70' territorio di battaglia, c'erano campi di feddayn palestinesi che si rifigiarono in quella zona durante il settembre nero, quando re Hussein ordinò l'eliminazione di quanti piu' palestinesi fosse possbile, si combatteva quindi nella zona di Jarash e di Ajloun, fin quando anche i campi in questa zona furono spazzati via...

attraverso una bella foresta di pini e oliveti, si arriva alla città di Ajloun, qui si trova il castello di Ajloun o di Qalaat Errabadh (in arabo) da cui si gode una vista splendida verso ovest nella valle del Giordano. Assomiglia ad un fortezza dei crociati, ma è stato costruito da Musulmani nel 1184-85 come un forte militare per proteggere la regione dalle forze d'invasione dei crociati. È stato costruito su ordine del governatore locale, Ezz Eddin Osama bin Munqethe, un nipote di Ayyubid Salahuddin Al-Ayyoubi (Saladino), come una risposta diretta al nuovo castello "latino" di Belvoir (EL-Hawa di Kawkab) dal lato opposto della valle di Tiberiade e come base per sviluppare e controllare le miniere del ferro di Ajloun.

Questo esempio superbo di architettura araba ed islamica è come un rettangolo con quattro torrette quadrate e un'entrata dal lato sud che domina una buona parte della valle e dei passaggi a nord della Giordania. Dalla sua posizione in vetta alla collina, il castello di Ajloun ha protetto gli itinerari di comunicazione fra la Giordania e la Siria del sud e
facev aparte della catena di forti che hanno illuminato con falò la notte per passare segnali dal Euphrate fino al Cairo. Due anni dopo che era stato completato, ha assolto ottimamente alla sua funzione poichè Saladino ha sconfitto i crociati nella famosa battaglia di Hattin nel 1189, che ha contrassegnato l'inizio della conclusione della loro occupazione della terra santa.

Nel 1214-15 il castello di Ajloun è stato ingrandito da Aybak bin Abdullah, "segretario" del Cliffo Al-Muazham ; nel 1260 è caduto in mano ai Mongoli, ma successivamente è stato ricostruito dagli Egiziani, ed è stato destinato ad essere usato come centro amministrativo delle autorità di Damasco.

Alcune delle pietre con cui il castello è stato costruito hanno delle croci incise, dando adito alla credenza che deriva dal racconto di uno storico arabo del tredicesimo secolo che dice che : “una volta era stato eretto un monastero, abitato da un monaco chiamato Ajloun; quando il monastero è caduto in rovina, il castello ne ha preso il posto ed ha assunto il nome del monaco".

Nel 1988 proprio nei dintorni del castello è stata istituita la Riserva di Ajloun, un'area protetta che si estende per 13 chilometri quadrati e custodisce meraviglie naturali e splendide specie animali.
I boschi fitti di querce sempreverdi, intervallati da pistacchi, carrubi e fragole selvatiche, sono il patrimonio ereditato della rigogliosa macchia mediterranea che un tempo ricopriva la Giordania, in seguito gravemente compromessa da diboscamento e desertificazione.
All'interno della riserva vi sono due percorsi naturali, e la sistemazione è prevista in abitazioni stile chalet. La riserva è gestita dalla Royal Society for the Conservation of Nature (RSCN). 
 

chicca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 16:30 | link | commenti (5)
categorie: cultura, arte, giordania, castelli
mercoledì, 07 maggio 2008

andar per castelli in Giordania (sesta parte)

 

  

 continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordania, cioè i Castelli  degli Omayyadi

i post dedicato all'argomento con le note introduttive si trovano qui:

andar per Castelli in Giordania (1)

andar per Castelli in Giordania (2)

andar per Castelli in Giordania (3)

andar per castelli in Giordania (4)

andar per castelli in Giordania (5)

 Castello di Al - Tuba 

 non è particolarmente bello, e neppure molto frequentato, facile da raggiungere è molto difficile trovarlo sui libri delle guide....

nel Wadi Ghadaf appena a 100 chilometri a sud-est di Amman, rimangono i resti del Castello Al-Tuba , la cui costruzione è possibile datarla nell'ottavo secolo sotto Al-Walid II di U, ma non è mai stato completato
Misura circa 140 x 72 metri e consiste in due strutture dello stesso formato
un cancello collega queste due costruzioni attraverso un passaggio, i loro pavimenti sono identici
Ciascuno fiancheggiato da due piccole , stanze quadrate che sporgono, le entrate principali sono situate al centro della facciata a nord di ogni recinzione
un totale di quattordici torrette semicircolari a intervalli uguali sostiene l'esterno della pietra della struttura, compreso quattro agli angoli esterni e due agli angoli uniti delle costruzioni
aull'entrare, un lungo corridoio si apre circondato da stanze
come decorazione, (disegno e materiale), Al-Tuba rievoca quella di Al-Mshatta , è accertato che sono stati costruiti allo stesso periodo
entrambi i palazzi si caratterizzano per i mattoni esterni ed interni
il palazzo è lasciato a se stesso, e per ora non ci sono possibilità che venga fatta alcuna opera di bonifica, ed è un peccato, perchè potrebbe portare turismo in una zona che ne ha veramente bisogno... 

P.S i castelli degli Omayyadi, sarebbero finiti, ne manca uno che tuttavia è molto malmesso e io ne ho foto non con la digitale, se riesco ne faccio altre quando ritorno in Giordania e le aggiungo
aprirò ora un post su Castelli dei Crociati sempre in Giordania
ma prima vi parlerò del Castello di Ajloun che è un caso a sè!!
 

chicca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 10:06 | link | commenti (14)
categorie: architettura, arte, giordania, castelli
mercoledì, 19 marzo 2008

andar per Castelli in Giordania (quarta parte)

 

  

 continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordania, cioè i Castelli  degli Omayyadi

i post dedicato all'argomento con le note introduttive si trovano qui:

andar per Castelli in Giordania (1)

andar per Castelli in Giordania (2)

andar per Castelli in Giordania (3)

 Castello di Al-Hallabat

si trova a nordest, (25 chilometri) da Zarqa e a nord-ovest (55 chilometri) dal forte di Azraq, il luogo comprende un aglomerato di unità separate ed ampiamente distanziate:
un palazzo (qasr), una moschea, un serbatoio enorme, 8 cisterne scavate nel versante occidentale, una recinzione agricola di forma irregolare con un sistema elaborato di chiuse e una serie di ingranaggi, delle case mal "costruite" che si estendono a nord-ovest del serbatoio, il complesso del bagno di Hammam Assarah, che è situato a 2 chilometri ad est del castello
originalmente romano, questo castello è stato ricostruito durante il periodo degli Omayyadi è stato rielaborato e decorato con mosaici, in stucco intagliato e con affreschi, così è stato trasformato in una residenza
ci sono circa 150 iscrizioni all'interno del castello, principalmente in greco, la maggioranza di questi scritti ci racconta che le pietre , che sono state riutilizzate come materiale da costruzione, appartenevano ad un edificio pubblico dell'imperatore bizantine Anastasius (ANNUNCIO 491-518)
la rielaborazione del castello ha dato come risultato uno sviluppo notevole del luogo: l'aggiunta di un moschea fuori le mura, la recinzione agricola con un impianto di irrigazione molto elaborato, ed il complesso del bagno di Hammam Assarah, situato a 2 chilometri ad ovest di Al-Hallabat
Hammam Assarah (complesso del bagno di Assarah) è in maniera sconvolgente simile a "Qusayr Amra", benchè abbia una rifinitura migliore e come Amra, consiste di 3 elementi principali: I pubblici corridoi, il complesso del bagno e le strutture idrauliche.

chicca

continua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

questo è Hammam Assarah (complesso del bagno di Assarah)

 

 

postato da: chiccama alle ore 08:27 | link | commenti (20)
categorie: giordania, castelli
domenica, 16 marzo 2008

andar per Castelli in Giordania (terza parte)

 

  

 continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordania, cioè i Castelli  degli Omayyadi

i post dedicato all'argomento con le note introduttive si trovano qui:

andar per Castelli in Giordania (1)

andar per Castelli in Giordania (2)

 Castello di Azraq

le acque copiose nell'oasi di Azraq l' hanno reso un posto attraente per un insediamento già nel periodo del basso paleolitico, nel periodo romano, il luogo era di importanza cruciale a causa della posizione vicino alla punta nord del Wadi di Al-Sirhan, via naturale di espansione fra la Siria del sud e l'interno della penisola araba
una catena di fortezze ha difeso l'entrata all'oasi Aseikim, a nordest 15 chilometri da Azraq e Uwainid, altri 15 chilometri a sud-ovest, vicino alla riserva naturale di Shaumari
il castello o meglio la fortezza di Azraq è costruito interamente da pietre locali di basalto, una iscrizione latina indica che Azraq può essere stato denominato Dasianis o Basianis (di base) nel periodo romano, mentre un'iscrizione greca sopra l'entrata principale indica che fu costruito in basalto, nel 300 d.C. durante il periodo romano sotto il regno di Diocleziano e di Massimiano, mentre sulla porta meridionale si legge una iscrizione in arabo collocata al tempo di Izz el Dein Aibak nel 1236-1237
Il castello di Azraq fungeva da quartier generale di Rè Faisal e dell'Esercito Rivoluzionario Arabo nel corso della grande marcia su Damasco durante la prima guerra mondiale
una delle stanze del castello sarebbe stata per circa tre settimane la sede di Lawrence d'Arabia durante la sommossa araba
quando si è recato a negoziare con il beduino Ruwallah nel cui territorio Azraq si trova
questo si narra o perlomeno ve lo racconta la guida (pronipote del custode del catello in quel periodo), fornendovi molti particolari sulla stanza dove avrebbe dormito e dove avrebbe progettato l'assalto di Deraa, che gli spianò la strada verso Damasco
durante il periodo degli Omayyadi era il luogo dove si era ritirato Al-Walid II, che era stato allontanato dalla corte del suo zio , Califfo del regno, AbdulMalek (724-743)
una caratteristica interessante della parte sud di Azraq (Al-Shishan) è un grande serbatoio esagonale costruito con pietre di basalto e rinforzato a intervalli regolari da contrafforti arrotondati e triangolari, disposti contro le facce esterne ed interne delle pareti
queste caratteristiche portano a pensare alle grandi recinzioni a est e ad ovest del castello di Al-Hir in Siria, che datano appunto del periodo degli Omayyadi
a circa 2 chilometri a nord del forte vi è una "fattoria" di quel periodo (Al-Sil del Castello di Ain), che include luoghi per la spremitura dell'olio e un bagno che consiste di 3 stanze: freddo, caldo e caldissimo
essendo originariamente una fortezza romana ricostruita nel 1237 dal Califfo, permangono alcune strutture architettoniche di quel periodo
originale è la Moschea che è stata costruita all'esterno per l'esigenza di orientarla verso la mecca

io amo particolarmente sia questo Castello, sia la zona, davvero rigogliosa, e il colore grigio scuro delle pietre di basalto crea una atmosfera "magica", specialmente al tramonto

chicca

continua

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 00:14 | link | commenti (6)
categorie: giordania, castelli
martedì, 12 febbraio 2008

andar per castelli in Giordania (seconda parte)

 

  

 continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordani, cioò i Castelli  degli Omayyadi

il primo post dedicato all'argomento con le note introduttive si trova qui:

andar per Castelli in Giordania

Castello di Kharaneh

questa struttura imponente è situata a circa 65 chilometri ad est di Amman e 18 chilometri ad ovest di Amra
è di pianta quadrata su due piani e ai lati dell'ingresso vi erano le scuderie
Kharaneh è uno dei "monumenti" meglio conservati del periodo degli  Omayyadi in terra giordana, consiste di 61 stanza organizzate in 2 livelli circondati da una corte  centrale  e dei portici
queste stanze sono raggruppate come unità autonome, ciascuna consiste di un corridoio centrale ai cui lati si trovano le stanze che si aprono sul corridoio centrale,
un contrafforte rotondo sostiene ciascuno dei 4 angoli e 2 torrette rotonde allineano l'entrata nel mezzo del lato del sud,
mentre i contrafforti semi-rotondi occupano la metà dei 3 lati restanti
le pareti esterne sono perforate dalle aperture strette per l'lluminazione e la ventilazione, non fessure per tirare frecce  come a volte viene detto
ogni passaggio  conduce  alla corte centrale, è una stanza lunga, che è servita da scuderia e forse magazzino..
originalmente probabilmente un piccola ciserna mobile per l'acqua veniva posta nel mezzo del cortile  per raccogliere l'acqua piovana dai tetti, l'acqua supplementare era forse ottenuta da filtri-fori  scavati nella valle adiacente, non sono state trovate infatti  cisterne per l'acqua o altre cose che facciano pensare ad un approvigionamento idrico normale e per questo molti storici sono propensi a credere che non si tratti come supposto per molti secoli di una fortezza militare, ma  di un lugo di incontro tra funzionari e con anche le autorità locali, visto anche che le stanze sono autonome
e potrebbero essere delle piccole suites per ogni dignitario e poi le riunioni si tenevano nella grande stanza
da una scritta in cufico si apprende che il castello fu costruito nel 711 d.C.

chicca

Il

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 07:53 | link | commenti (7)
categorie: giordania, castelli
sabato, 09 febbraio 2008

andar per Castelli in Giordania (prima parte)

 

  

 

Castelli in Giordania

 


in Giordania ci sono moltissimi Catelli o Palazzi di epoche molto antiche, sono disseminati in due zone ben distinte
i "Castelli dei crociati"
e i castelli degli Omayyadi****

i primi si trovano grosso modo sulla via dei Re che congiungeva Amman ad Aqaba, gli altri si trovano abbastanza vicino ad Amman sulle strade che portano in Irak e in Arabia Saudta

attraverso le immagini proverò a raccontarvi a puntate un pezzo di Giordania che non sempre anche i turisti  vedono perchè sono zone che si raggiungono o in macchina o con i taxi, cominciamo:


i Castelli di Amra , Kharaneh e  Azraq sono alcuni degli esempi meglio conservati dell'arte ed architettura degli Omayyadi *** dove si possono vedere i bagni, le moschee, il sistema per l'acqua e anche  i sistemi agricoli,  i pavimenti di  mosaici  e gli affreschi alle pareti, ad est di Amman se ne possono visitare una mezza dozzina  dei cosiddetti  "castelli del deserto" costruiti iniziando dal settimo secolo DP. non è dacile raggiungerli, non ci sono mezzi che portano a loro e ci si deve arrangiare con la macchina o con un taxi, per il Castello di Amra si deve contattare il custode che venga ad aprire
questi castelli si pensa , anzi si è quasi certi che siano  stati costruiti come postazioni avanzate, sulla strada che univa Damasco capitale del Regno degli Omayyadi e le zone dell'Irak e dell'attuale Arabia Saudita


l'interpretazione sul cosa siano questi castelli si  basa soprattutto sul cercare di capire i motivi per i quali sono stati costruiti, sulla  loro tipologia, struttura e su quali siamo i rapporti fra loro
i castelli del deserto possiamo dire in maniera tecnica, che appartengono  alla tipologia di struttura suburbana, ci sono infatti molte correlazioni tra i Castelli degli Omayyadi  ed il suburbano delle antiche strutture precedenti, vi si trovano influenze architettoniche  persiane, romane, che sono dovute senza dubbio alla posizione centrale della Siria e anche allo spirito del primo Islam
infatti le antiche civiltà hanno eretto le strutture "suburbane" (fuori del città) per scopi differenti, per esempio, in Siria i Persiani, i romani  ed il loro alleati arabi (Lakhmed in Irak e Ghassanid in Siria) hanno cotruito fattorie  per l'agricuktura, castelli e fortezze di controllo
i Babilonesi stessi hanno costruito la prima fortezza in Mesopotamia nel secondo secolo, con una pianta  quadrata e un portico centrale, questa tipologia ha influenzato molto le strutture dei castelli degli Omayyadi, neppure si può dimenticare l'infuenza bizantina nel disegno delle strutture, cioò nell'uso dello spazio ad esempio degli appartamenti e delle stanze private, certamente questi Castelli avevano varie funzioni, erano di volta in volta Fortezze ed avamposti,  ma anche piacevoli luoghi per il riposo dopo la caccia o per bagni , sia per i Califfi, sia per alti funzionari del Regno

il primo gruppo dei castelli è stato costruito fra il 661 e il 685 da  Muawiya I e da suo figlio Yazid I sicuramente  per svago e ricreazione, con le funzioni simili  a quelle attrubuite alla "villa romana"
il secondo gruppo di castelli  è stato costruito quasi certamente  per  motivi politici, forse una forma quasi moderna di propaganda  per le politiche degli Omayyadi e per i funzionari "caravanieri" quelli cioè che  facevano la spola fra la capitale, Damasco, in Siria
e le  altre città dei  distretti in Arabia ed in Irak e vennero costruiti  fra  il 685 e  il 717 da Abd Al Malik ed i suoi due figli, Al Walid e Suliman, oltre  a queste due tipologie abbiamo due luoghi dedicati ai bagni:  Amra e Sarah,  costruiti quasi esclusivamente per comodità. e piacere
il terzo gruppo di castelli è comparso verso la fine del periodo degli Omayyadi, fra 717 e 743, sotto Hisham e Yazid II, per rivitalizzare la  situazione  socio-economica che stava andando in malora, hanno cominciato ad usare alcuni dei castelli precedenti, come Kharana e Muaqqar, e hanno costruito i nuovi castelli, quali  Tuba, Mushatta
i castelli del deserto sono una testimonianza dei fiorenti inizi della civiltà Islamico-Arabo, questi "pavilions", o stazioni caravaniere ,o bagni o case isolate per  caccia,  come si vogliano considerare erano contemporaneamente complessi agricoli e commerciali integrati,  da  quando gli arabi musulmani sono riusciti a trasformare le frange del deserto in luoghi "innaffiati" costruendo pozzi  ed usando pompe idrauliche, già...sembra quasi impossibile, che i luoghi che ora sono completamente deserti fossero rigogliosi e fertili, sono: il catello di Al-Muwaqqar, di  Kharaneh, di Al-Qastal, di Al Mushatta di Tuba, di Azraq, di Al-Hallabat,  di Amra, di  Hammam Assarah

qui la mappa

Il Castello di Amra

questo incantevole palazzo si trova nel Wadi el  Butm, 35 Km a est di Amman, e fu costruito dagli  Omayyadi nell'ottavo secolo d.C., con le funzioni di padiglione di caccia e di bagno, si compone di tre unità: il salone di udienza, il bagno e la cisterna, le pareti interne erano state dipinte con bellissi affreschi che sono uno dei rari esempi degli inizi  dell'arte islamica, le pitture includono temi quali caccia, la danza e la musica , vi sono nudi femminili di bagnanti ,  cupidi e i personificationi di argomenti   di storia, di filosofia e poesia, queste pitture uniche hanno spinto l'Unesco ad includere il Castello di  Amra nella  lista dei luoghi patrimonio dell'Umanità

se ora osserviamo attentamente  questa foto presa da un elicottero possiamo notare alcune caratteristiche che fanno di questa costruzione un piccolo gioiello:

 

 

la zona del Wadi el  Butm dove era stato costruito, in primavera era colma dìacqua e si possono vedere le fondamenta delle mura che erano state costruite per riparare il Castello dalle inondazioni,  poi  l'acqua veniva  estratta dal Wadi con una pompa idraulica, già,  alimentata da forza animale probabilmente un asino o un bue,  posizionata dove si può vedere un cerchio in basso a destra, c'era poi un giardino molto ricco che circondava tutto il palazzo
l'entrata conduce direttamente nel corridoio principale che è diviso in tre navate come potete vedere nella foto che metterò sotto,  che mostra i soffitti ed i loro mosaici, la porta è nella navata centrale a destra e stanze di fronte alla porta si pensano  essere quelle riservate al califfo, mentre i bagni sono al lato destro della porta
questa ricostruzione è stata fatta da Claude Vibert-Guigue che ha effettuato uno studio speciale sugli affreschi  di Amra
il soffitto della navata principale è coperto di affreschi che mostrano la gente  al  lavoro, un carpentiere, uno che lavora il metallo , un panettiere, ecc...,la cupola dei bagni, probabilmente la stanza del vapore è decorata con un  emisfero, accompagnato dai segni dello zodiaco

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 09:28 | link | commenti (39)
categorie: giordania, castelli

andar per Castelli in Giordania (prima parte)

 

  

ora gli affreschi che non sono in buone condizioni, ma il prossimo anno partirà un progetto per il loro restauro a cura di un Gruppo italo-tedesco

 

 

 

 

 

 

continua

 

postato da: chiccama alle ore 09:27 | link | commenti (8)
categorie: giordania, castelli

Chi sono

Blogger: chiccama
Nome: chicca
"paciugo esistenziale"

Commenti recenti

chiccama in rieccomi...
chiccama in rieccomi...
chiccama in su IBRID@MENTI con A...
chiccama in su IBRID@MENTI con A...
chiccama in su IBRID@MENTI con A...
chiccama in su IBRID@MENTI con A...
eventounico in rieccomi...
sadlandscape in su IBRID@MENTI con A...
orsarossa in su IBRID@MENTI con A...
lefty333boy in su IBRID@MENTI con A...

Archivio

oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---

le fotografie pubblicate sono
scattate da me

ibrid@menti

add page

http://www.wikio.it



E poi Ritorni
Ad invertir stagioni
Io sono pronta
Mara
(aquiloni senza vento)


io sono BlogAttivo






tocchiamoli.com

Free Burma!
nel Blog di ASTROGIGI
Universi Paralleli

il Blog: NO CENSURA!

Free Burma!
La foresta di
TOCCHIAMOLI una foglia al giorno
cliccaci sopra
tutti i giorni
perchè?
clicca QUI e saprai

bloggiamo la legge contro il  Web
ironia a piene
mani!! klikkate!!
da: mircomirco

e da: PV64
e da: Darix


www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di chiccama. Crea il tuo badge qui.

FOTO FUORI DALLE FOTO
istruzioni


Categorie

acqua
alba
ali farka toure
altan
american indian
aquiloni
architettura
arte
articoli
attualità
auguri
barry adamson
belusconi
berthe morisot
birmania
blogger
blues
blues rock
bossanova
bretagna
california
canzoni
cappelli
castelli
chaim soutine
chopin
ciliege
cina
città
colori
commenti
considerazioni
costume
creatività
cultura
cuore
cusco
der blaue reiter
deserto
diritti umani
disegni
divertimento
dolore
donne
dorothea lange
eduardo paolozzi
edward hopper
egitto
emily dickinson
emozioni
facce
fascisti
ferrara
film
fiori
foto
foto manipolate
fotografia
frattali
gary moore
gaudì
gioco
gioconda belli
giordania
giornali
giornata
granelli
guerra
gustav klimt
hans hoffmann
haredim
henri rousseau
hopper solitudine
html
ibrid@menti
ibrid@poesia
ibrid@prosa
illuminati
immaginazione
immagini
imogen cunningham
infanzia
io
irak
ironia
isola
israele
ivano fossati
jack kerouac
jani joplin
jazz
jean michel basquiat
jimi hendrix
john lee hooker
john singer sargent
judy mandolf
kandinsky
kennedy
kennedyracconto
kornati
laszlo moholy-nagy
layout
leonard cohen
letteratura americana
libano
lois greenfield
luis athouguia
machu picchu
machu pichu
mali
malinconia
manierismo
manifesti
manipolare
manipolazione
manoscritti
marco saya
mare
marie laurencin
marine
marisa sannia
matività
migrante
mirò
mondo
munir bashir
munir beschir
murter
museo
musica
musica araba
nadar tournachon
naif
nativita
natività
nativitàgiotto
neruda
nick cave
nizar qabbani
norman mailer
normandia
nostalgia
notizie
operai
oud
paciughi
padre
paesaggi
palestina
paolo pietrangeli
parigi
parma
parmigianino
parole
passione
paul cézanne
pausa
pena di morte
pensare
pensieri
peru
pestaggio
petizioni
petra
picasso
pier paolo pasolini
piero della francesca
pierre-auguste renoir
pittori
pittura
poesia
poesia dorsale
poeta
politica
pop art
premio
presentazione
primo maggio
profumo di donna
pubblicità
rabbia
racconti
racconto
ragionare
raymond carven
reginald marsh
ricodo
ricordi
rimsky-korsakov
ritratti
robert rauschenberg
rose
route 66
ry cooder
sabbia
samba
scrittura
segnalazioni
sensazioni
significato
sociale
sole
solitudine
specchio
storied@ibrido
studio
surf
tahar ben jelloun
tangeri
tango
tele
tempo
tibet
timbuktu
tom waits
tramonti
uccellacci e uccellini
umanità
urubamba
versi al femminile
viaggi
vignette
violenza
vita
voto
wadi rum

Contatore

visitato *loading* volte
Directory of Art Blogs

Add to Technorati Favorites


|Desclaimer|
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità .
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001




Wikio - Top dei blog