


|
Gaudì è importante a questo punto parlare di cosa è Gaudì e vorrei farlo con le parole di Carlo Giulio Argan che a mio giudizio forse piu' di altri ha saputo raccontarci Gaudì, almeno l'ha racconato in un modo che a me è particolarmente caro come particolarmente caro mi è Gaudì, benchè sia lontano dal mio modo di vedere ed interpretare le forme architettoniche, ma ne subisco il fascino, subisco il fascino dei suoi colori delle sue forme dello Spazio come luogo "" Gaudi è un grande architetto: perfettamente al corrente, nonostante il voluto isolamento, delle tendenze del tempo, anzi più audace e spregiudicato, nel lessico formale, nella tecnica, nell'abbandono dell'impulso lirico, di un Van de Velde o di un Horta. La Sagrada Familia, a cui lavora per tutta la vita, non è una chiesa con una fumzione sociale, cattedrale o parrocchia, ma un tempio che si erge sulla citta e la riassume, come una preghiera collettiva espresa in forme e colori. Il Parco Guell è una libera, animata combinazione di forme plastico-coloristiche e forme naturali. È noto che Gaudì il suo è l'unico caso di architettura religiosa (che non vuoi dire ecclesiastica) del nostro secolo. Un'arte religiosa non è rappresentazione del divino, ma atto di devozione: quindi è ornato, immagine.
Casa Milà di A.Gaudì
casa Milà o meglio ancora Pedrera (cava di pietra) è l'ultimo progetto "civile" che Gaudi costruisce a Barcelona, sicuramente la piu' grande come spazio e volume delle sue case ed anche quella che ci racconta tutto il modo di essere di Gaudi, è una sintesi delle "sue forme" è una casa senza simmetria: le proiezioni orizzontali dei singoli piani si differenziano l’una dall’altra, questa strutturazione dello spazio, Gaudì riesce ad ottenerla solo grazie alla rinuncia dell’uso di muri portanti: tutto poggia su una molteplicità di pilastri e travi nnovazione importante furono i due cortili interni non più rettangolari, ma ovali con le pareti che mano a mano verso l’altro si allargano per cercare di raccogliere quanta piu' luce possibile per i piani bassi dell’edificio
chicca
- continua |
|
Gaudi e il l Modernismo spagnolo nel racconto di una strada di Barcelona Passeig de Gràcia la via dei miracoli In El Eisxample, quartiere residenziale e area centrale di Barcelona formato da una configurazione di strade come una griglia con intresecazioni a sagoma di diamante, si trova questa incredibile strada, in poche ceninia di metri sono racchiuse le piu' affascinanti "architetture" del primo novecento o modernismo
Nella zona chiamata "Mançana de la Discòrdia" mela della discordia ,
si trovano tre "case" di tre architetti che hanno usato tre stili completamente diversi per rappresentare l'arte del primo novecento....
Al n° 35: "Casa Lleó Morera" di Lluís Domènech i Montaner
Al n° 41 : " Casa Amatller" di Puig i Cadafalch Al n° 43 : " Casa Batlló di Antoni GAUDÍ
e appena piu' avanti nell'incrocio a diamante tra Passeig de Gràcia e Carrer de Provença , troviamo "Casa Milà" di Antoni Gaudì
CASA MORERA
(Lluís Domènech i Montaner)
Casa Antoni Amatller di Josep Puig i Cadafalch
Puig i Cadafalch ha disegnato la facciata, gli interni e il foyer, lo scultore Eusebi Arnau ha creato alcuni pezzi come S.Giorgio e il drago (Patrono della Catalogna). La facciata è ornata da sculture decorative di "arte lapidaria", ornamenti in ferro e anche "mattoni" che ricordano intagli di provenenza gotica.. il tetto ha una linea dritta, tipica del diciassettesimo secolo olandese
Casa Josep Batlló di A.Gaudì
Gaudì disegnò la facciata, aggiunse un piano, e modificò completamente gli interni
La prima cosa che si nota a livello della strada sono i Pilastri "possenti"
che assomigliano a piedi di elefante
Il tetto invece farebbe pensare ad un altro animale altrettanto possente un enorme dinosauro o quanto meno alla sua spina dorsale
Fra questi due "possenti animali" si estende la facciata costruita con tanti piccoli balconi ondulati che sembrano conficcarsi nella casa come i nidi di uccello sulle rocce
La facciata è cosparsa di scaglie e "rotondi" di vari colori che farebbero pensare a scaglie di pesce
Non ci sono angoli, i muri sono arrotondati e sembrano lisci come la pelle di serpenti marini Molte sono le simbologie legate alla facciata, appena terminata fu chiamata "La Casa de los Ossos" per le sue colonne di pietra curvilinee che potevano assomigliare ad ossa. Alcuni hanno paragonato i piccoli balconi a maschere alla prossima con tutto A, Gaudi' chicca |
|
|
|
|


La foresta di
TOCCHIAMOLI
cliccaci sopra
tutti i giorni
perchè?
clicca QUI e saprai



|Desclaimer|
