quelle che seguono sono stralci di e mail di Ruba che vive anche lei nel centro di Ramallah e insegna nella scuola diciamo superiore per interderci, sicuramente piu' fortunata di Anin, possiede un computer e quando c'è la corrente e funziona la connessione riesce a scrivemi, ci sentiamo regolarmente (si fa per dire...) e queste e mail sono sempre del 2002 ...ma del giugno -luglio... le sto traducendo ora, non l'avevo mai fatto, ma credo che siano testimonianze importanti, anche se sono soltanti racconti di un quotidiano sempre sotto assedio...
************************
Ieri, sabato 29 giugno, il coprifuoco c'è stato dalle 9 a.m. alle 2 pomeridiane, metà dei negozi era chiuso i loro proprietari vengono dalle zone lontane.
Il lavoro di ristrutturazione del Ministero degli affari pubblici danneggiato dalla prima invasione del 29 marzo era fermo.
Ho veduto meno gente nelle vie a confrontano del primo coprifuoco, può essere perché nella prima invasione la gente era desiderosa di conoscere che cosa suvvedeva alla loro città.
Stavo camminando con le miei figli vicino ad al ' Rukab' il negozio di gelato che piace tanto anche a te, quando abbiamo sentito alcune grida che uscivano da un edificio della costruzione dall'altro capo della via.
Ci siamo fermati paralizzati, immediatamente abbiamo pensato che l'esercito fosse all'interno della costruzione e che era in atto una storia di orrore che bene conosciamo.
Abbiamo osservato intorno ma non abbiamo visto gente andare o venire.
Abbiamo deciso di andare al negozio di Al Rukab e di telefonare alla mezzaluna rossa per farli venire,
- perchè ?- chiede il padrone,
- abbiamo sentito delle urla fortissime..-
- saranno certo dei ragazzi che stanno guardando la coppa dei campioni e il Brasile ha fatto Goal all'Inghilterra!-
Andando qualche metro piu' in giu' verso Al Manara ho visto Areej e Wafa'a circondate da tanti cartelloni appesi sulle pareti degli edifici di Al Manara.
Rappresentavano un nuovo gruppo di giovani e donne (Nawat),stanche, ma instancabili stavano comunicando con la gente di passaggio, alzando la voce, urlavano:
-"scrivete le vostre proprie sensazioni su queste carte, fate qualcosa" .
La gente stava guardandolo con curiosità, era come un dibattito all'aperto, improvvisato, con tanti problemi ognuno diverso.
Le ho abbracciate forte ed ho ammirato il loro coraggio; le donne hanno s sempre delle nuove iniziative.
............................... (cose private)
sai ho parlato per la prima volta in pubblico, non volevo ma Nahala di WATC, la conosci, mi ha spinto a farlo e ora sono contenta, anche il mio vicino è venuto a chiedermi della dimostrazione, di quanto avessi parlato bene così la gente è più incoraggiante ora ad uscire delle loro case, e farsi sentire
ho detto quello che ci diciamo sempre io e tu, che il mondo deve vedere che noi siamo un popolo, non un gruppo di "terroristi", siamo donne, con famiglie, con dolori da sopportare e con la voglia di non perdere la speranza.
I loro carri armati non possono farci nulla, possono uccidere i nostri corpi, ma non i costri cuori.
..................................
Tania, mia sorella ha cercato per la seconda volta di varcare a 'Surda' il checkpoint per venire e vedere nostra madre che ora è così fragile e sta perdendo memoria, ma non è riuscita, e non si è sentita di far rischiare la vita ai figli che volevano accompagnarla facendo le strade di montagna. (sono solo 10 KM di distanza!!)
Da più di due mesi non ha potuto vedere la mamma che continua a chiamare il suo nome. Temo che possa accaderle qualcosa prima che possa vedere la sua amata figlia maggiore.
Sai ...... (cose private)
************************