sabato, 02 agosto 2008


Marc Chagall o della favola colorata in uno spazio impossibile


"Sogno, incanto, amarezza pervadono un mondo capace di tradizioni ebraiche e antiche fole russe, un Oriente che turba e affascina"  (Marc Chagall)

Marc Chagall

(1887-1985)

Marc Chagall nasce a Vitebsk in Russia il 7 luglio 1887. Dal 1906 al 1909 studia alla Scuola Imperiale per la Protezione di Belle Arti di Pietroburgo e con Léon Bakst. Nel 1910 si reca a Parigi dove frequenta Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay ed entra in contatto con il fauvismo ed il cubismo. Partecipa nel 1912 al Salon des Indépendants e al Salon d'Automne. La sua prima personale si tiene a Berlino nel 1914 alla galleria Der Sturm...eccccc....

la sua biografia la trovate sul web se volete, preferisco raccontarvelo a modo mio con le parole di Giulio Carlo Argan intervallate dalle mie riflessioni...

il materiale non è stato reperito sul web

""La pittura di CHAGALL è favola, ma la favola è problema. Non potrebbe non esserlo in una società che, dopo una rivoluzione tecnologica ed una rivoluzione ideologica, si ritiene finalmente adulta.
Sul problema della favola si concentra  l'attenzione degli studiosi, etnografi e linguisti: se ne ricerca l'origine, la struttura, il significato, la funzione.
E'  in rapporto con la morale, la cultura, il costume del popolo; ma nel passato era considerata l'espressione tipica della condizione di perenne infanzia che le classi dirigenti attribuivano al popolo per giustificare il loro potere paternalistico.
Contestano questa tesi gli studiosi di formazione marxista per cui il popolo non è l'elemento passivo, ma il soggetto, il protagonista della storia: come potrebbe fare la rivoluzione un ceto che, per costituzione, fosse inguaribilmente tradizionalista?
Quasi contemporaneamente Chagall, con la sua opera d'artista, e Propp, con il suo lavoro di scienziato, dimostrano la stessa cosa: la favola non è una tradizione che si trasmette per inerzia, ma l'espressione viva della creatività del popolo. Essendo una forza popolare, può essere una forza rivoluzionaria.""
(G.C.Argan)

credo la sua forza dirompente sia proprio questa, aver posto il problema della creatività del popolo ed avere usato questa creatività fino ai confini ultimi dello spazio proponibile...

""Chagall non si occupa della rivoluzione tecnologica, è ancora un'evoluzione della borghesia.
Alla rivoluzione socialista partecipa con un entusiasmo che ai dirigenti della rivoluzione pare folle.
Probabilmente lo era, la rivoluzione non è festa popolare, folclore; dei 15.000 metri di tela rossa, con cui Chagall addobba Vitebsk nel primo anniversario della rivoluzione (1919), sarebbe certamente stato più saggio far camicie per la gente che non ne aveva, come suggeriva la «Izvetija».
Ma le rivoluzioni si fanno con la saggezza?

Tuttavia se qualcosa, nell'arte, può dare l'idea dello spirito con cui il popolo russo viveva gli anni eroici della rivoluzione, è la pittura di Chagall e non quella teoretica e rigoristica di Malevic.

Nell'Accademia che Chagall aveva fondato e dirigeva a Vitebsk, il dissenso tra i due artisti si fa talmente aspro che Chagall si dimette (1920); ma, benché periferico, l'episodio è estremamente significativo per la storia delle idee artistiche del tempo.
Verteva, in sostanza, sul problema fondamentale della lingua:
per Chagall favella e favola sono (come di fatto sono) la stessa parola, con la favola s'inventa la lingua; per Malevic (come, in Olanda, per Mondrian) il discorso è logos ed il logos logica pura.
Era facile obbiettare a Chagall che non tutti i discorsi sono favole; Chagall poteva rispo
ndere che la logica pura porta alla formula, alla dimostrazione alla lavagna, al silenzio.
Non è accidentale l'interesse di Chagall per il folclore russo ed ebraico, le saghe e le nenie popolari.
Come tutti gli artisti avanzati russi, anche Chagall muove dal populismo; ma populista rimane, e questo è il suo limite nei confronti dell'avanguardia sovietica.
Il suo ideale, tuttavia, è di immettere quel suo flusso di ricordi e di sentimenti, oscuri ma potenti e vitali, nel vivo della cultura europea; di chiarire i misteri della sua «anima russa» nella luce splendente della pittura francese dagli impressionisti ai Pauves; di rivivere, infine, la bruciante avventura dell'artista che ammira più di tutti, Van Gogh.
""

(G.C.Argan)

concordo totalmente il suo entusiasmo è inarrestabile, e si riversa anche nelle sue tele in particolar e nei colori..

 

"Arrivato a Parigi nel 1910, e dopo il primo inebriante contatto coi Fauves, non tarda a capire che la vera «rivoluzione dell'occhio» è quella dei cubisti.
C'è tuttavia, nel Cubismo analitico, qualcosa che non lo persuade: troppo logico, troppo realistico, troppo borghese.
Si mette dalla parte dei cubisti dissidenti: Delaunay, i futuristi.
E la medesima scelta che fanno due pittori tedeschi, Mare e Klee: il trian- golo Delaunay-Klee-Chagall è uno dei grandi nodi della cultura figurativa europea tra il 1910 e il 1914.
Eliminando dal Cubismo il «razionalismo» analitico v'erano due possibilità: fare della pittura una lirica esaltazione della viva esperienza sensoria oppure la rivelazione della realtà psichica profonda.
Questa seconda è la via che prendono, indipendentemente l'uno dall'altro, Klee e Chagall.

Benché possa sembrare ma in realtà non sia affatto strano, Delaunay si avvede ben presto che la pura sensazione conduce alla simbologia cosmica, alla totalità del mondo data nell'unità della percezione (i Dischi e le Forme circolari cosmiche).
Klee e Chagall, invece, varcano la soglia del dominio sconfinato dell'inconscio individuale e collettivo. Klee si tuffa nel profondo della psiche, raggiunge l'immagine al livello in cui vive, la rivela senza rimuoverla dal tessuto psichico a cui è connessa da infiniti legami vitali.
Chagall rimane più vicino al piano dell'esperienza sensoria, che per lui è immediatamente contiguo a quello della psiche.
Prima non si poteva rendere visiva la realtà psichica profonda perché lo schermo sensorio era preventivamente organizzato dalla ragione: si vedeva secondo un ordine logico precostituito.
Ora non più: l'impressionismo, con tutto quello ch'è venuto dopo, ha smontato quella sovrastruttura razionale. Il vedere è un fatto fisico, ma la realtà fìsica non è nulla di separato dalla realtà psichica.
Chagall non ha alcun ritegno ad esplicitare le sue immagini fantastiche; si può dire addirittura che le <<rappresenta>> nel senso teatrale del termine, facendole muovere su un'immaginaria ribalta come un regista farebbe muovere i suoi attori. (Chagall è stato un geniale regista e decoratore teatrale; ha progettato grandi decorazioni e vetrate di chiese: è questo l'aspetto «barocco> che fa di lui l'antitesi di Malevic e Mondrian)." 

(G.C.Argan)

 

 

""La struttura volutamente illogica, asintattica del Cubismo non-analitico di Delaunay si adatta mirabilmente al mondo favoloso, onirico, talvolta ludico di Chagall.
Il suo populismo si concreta nell'impegno di fare veramente arte popolare: e per il popolo la visione del mondo non dipende da astratti schemi intellettuali, che sono ancora principi o strumenti dell'autortà.
Il popolo vede come parla, vede quello che dice.

Scomponendo
figure,
case,
cielo,
secondo piani geometrici,
crea una sorta di prospettiva arbitraria,
uno spazio impossibile,
in cui diventa normale l'assurdo della mucca sul tetto,
della donna che cammina nell'aria;
la geometria non è logica, è cabala.
Scompigliata la successione ordinata,
razionale dei piani,
non sorprende che tutto vada contro-senso, come nei sogni.""

(G.C.Argan)

 

 

 

 

 

questa è la sua assoluta forza e potenza, la creazione di uno spazio impossibile,


dentro al quale hanno la possibilità di esistere i sogni....

chicca

 



postato da: chiccama alle ore 18:13 | link | commenti (17)
categorie: cultura, arte, pittura, pittori, marc chagall

Commenti
#1   02 Agosto 2008 - 18:51
 
è splendido questo post chicca, davvero.
Ci torno con calma anche domani perché voglio lasciarti un commento articolato. Il tema mi interessa molto. E le immagini...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente madmapelli

#2   02 Agosto 2008 - 21:49
 
Mad

grazie!! mi fa piacere che ti piaccia...
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#3   03 Agosto 2008 - 08:09
 
"Il popolo vede come parla, vede quello che dice." : diciamo pure, noi

Grazie, proprio un bel post
utente anonimo

#4   03 Agosto 2008 - 09:27
 
Metakappa

grazi a te del passaggio e del "linkaggio" :))
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#5   03 Agosto 2008 - 09:50
 
Argan è stato uno dei pochi a condensare in frasi notevoli, asciutte, imbevute di una coscienza filosofica sempre lucida e appassionata, come dicevi, un'osservazione dell'arte sempre difficile e che, in qualche modo, manca a quest'epoca tardo-bizantina in cui ci troviamo a non guardare bene più niente...Ricordo con ammirazione la sua Storia dell'arte italiana dalla copertina verde scuro! Hai studiato per caso anche tu su quel testo? E' davvero illuminante...Bel post, naturalmente. Ciao!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Remy71

#6   03 Agosto 2008 - 11:10
 
Remy71
mi fa piacere che apprezzi Argan, si può essere o non essere in accordo con lui, ma leggerlo ti apre la mente e ti fa riflettere ...
sì ho studiato sul suo testo, ma ho anche letto tutto quanto ha scritto e piu' passa il tempo piu' mi rendo conto di quanto spesso sia stato sottovalutato..
grazie del passaggio
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#7   03 Agosto 2008 - 18:42
 
Chi è questo imbratta tele che osa competere con i tuoi pacighi? Ciao.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Borbonico

#8   03 Agosto 2008 - 22:54
 
Borb

sei unico, mi mancavi!!!:)))

però questo non è male dai!!!
ciao simpatia!!
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#9   03 Agosto 2008 - 22:54
 
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodoc

#10   04 Agosto 2008 - 08:52
 
Come non leggerti sempre con grande piacere... Un abbraccio, Giulia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuba47

#11   04 Agosto 2008 - 09:27
 
dodoc

ciaooo
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#12   04 Agosto 2008 - 09:27
 
Giulia

un abbraccio a te!
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#13   04 Agosto 2008 - 10:16
 
apro il tuo blog e mi affaccio su qualcosa di totalmente oscuro per il sottoscritto.ritornerò presto per gustarmi con calma questo post. Riflessioni e arte da conoscere..grazie per questa luce.Buon inizio settimana...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Redsunset

#14   06 Agosto 2008 - 11:57
 
Post meraviglioso...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GinoDiCostanzo

#15   06 Agosto 2008 - 15:36
 
Redsunset
ma grazie!!!
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#16   06 Agosto 2008 - 15:38
 
GinoDiCostanzo
spero di passare presto da te!!!
grazie
chicca
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiccama

#17   12 Agosto 2008 - 15:22
 
è questo il passaggio che più mi ha colpito:

"Scomponendo
figure,
case,
cielo,
secondo piani geometrici,
crea una sorta di prospettiva arbitraria,
uno spazio impossibile,
in cui diventa normale l'assurdo della mucca sul tetto,
della donna che cammina nell'aria;
la geometria non è logica, è cabala.
Scompigliata la successione ordinata,
razionale dei piani,
non sorprende che tutto vada contro-senso, come nei sogni."

la logica dell'impossibile, certo. Che è quella che governa tutte le nostre emozioni, giusto?
e che Chagall riesce a farci vedere.


grazie ancora chicca :-)

(mad)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ibridamenti

Commenti

Chi sono

Utente: chiccama
paciugo esistenziale

Commenti recenti

confessiogoliae in stop...
DiVersi in stop...
utente anonimo in BRUNETTA IL FANNULLO...
utente anonimo in Orfeu da Conceição...
MauroPiadi in buon viaggio IVAN DE...
Borbonico in ancora DA RAMALLAH
Borbonico in dolore senza occhi
GinoDiCostanzo in LETTERE DA RAMALLAH
E poi Ritorni
Ad invertir stagioni
Io sono pronta
Mara
(aquiloni senza vento)

le fotografie pubblicate sono
scattate da me

Categorie

acqua
affetti
afghanistan
al kerak
alba
alfredo sosabravo
ali farka toure
almerighi
altan
amarginazione
america
american indian
aquiloni
architettura
arte
articoli
astrazioni
attualità
auguri
bacio
bambini
barcelona
barry adamson
belusconi
berkeley
berthe morisot
birmania
blog
blogger
blues
blues rock
borbonico
bossanova
bretagna
buon natale
california
campi concentramento
canzoni
cappelli
caramel
caravaggio
carezze
castelli
chaim soutine
chopin
ciliege
cina
città
colomba
colori
commenti
considerazioni
costume
creatività
cultura
cuore
cusco
de gregori
der blaue reiter
deserto
destra
diritti umani
disegni
divertimento
dolore
donne
donne blogger
dorothea lange
eduardo paolozzi
edward hopper
egitto
emily dickinson
emozioni
enrico gregorinoir
facce
fascisti
ferdinand loyen du puigaudeau
ferrara
figlia
film
fiori
foto
foto manipolate
fotografia
frattali
g8
gary moore
gaudì
genova
gioco
gioconda belli
gioielli
giordania
giornali
giornata
governo
granelli
guernica
guerra
gustav klimt
hans hoffmann
haredim
henri rousseau
hisako hibi
hopper solitudine
html
ibrid@menti
ibrid@poesia
ibrid@prosa
illuminati
immaginazione
immagini
imogen cunningham
inaspettato
infanzia
inutile
io
irak
ironia
isola
israele
ivan della mea
ivano fossati
jack kerouac
jacob isaacksz van ruisdael
jani joplin
jazz
jean michel basquiat
jimi hendrix
john lee hooker
john singer sargent
judy mandolf
kabul
kandinsky
kennedy
kennedyracconto
kitagawa utamaro
kornati
laszlo moholy-nagy
layout
legge
leonard cohen
letteratura americana
lettere
libano
libri
lois greenfield
luis athouguia
machu picchu
machu pichu
mafia
mali
malinconia
manierismo
manifesti
manipolare
manipolazione
manoscritti
marc chagall
marco cinque
marco saya
mare
marie laurencin
marine
marisa sannia
martin chambi
matività
mediaset
memorie
migrante
mirò
missisipi
modernismo spagnolo
mondo
munir bashir
munir beschir
murter
museo
musica
musica araba
nadar tournachon
nadine labaki
naif
nativita
natività
nativitàgiotto
neon
neruda
neve
nick cave
nizar qabbani
nonna
norman mailer
normandia
nostalgia
note su
notizie
obama
odilon redon
operai
oud
paciughi
padre
paesaggi
palestina
paolo pietrangeli
parigi
parma
parmigianino
parole
passeig de gràcia
passione
paul cézanne
pausa
pena di morte
pensare
pensieri
perle
peru
pestaggio
petizioni
petra
picasaweb
picasso
pier paolo pasolini
piero della francesca
pierre-auguste renoir
pittori
pittura
poesia
poesia dorsale
poeta
politica
pop art
posto delle fragole
premio
presentazione
primo maggio
profumo di donna
pubblicità
pv64
rabbia
racconti
racconto
ragionare
ramallah
raoul dufy
raymond carven
razzismo
reginald marsh
ricodo
ricordi
rimsky-korsakov
ritratti
robert doisneau
robert rauschenberg
rock
rom
romanzo
rose
route 66
ry cooder
sabbia
samba
samrqand
san francisco
sandro curzi
sara palin
sara teasdale
sciocco
scrittura
scuola
segnalazioni
sensazioni
serendipity
sidi bou said
significato
sociale
sole
solitudine
sotrarre
specchio
storied@ibrido
studio
surf
suzanne plunket
tahar ben jelloun
tangeri
tango
tele
tempo
tibet
timbuktu
tom waits
tramonti
tunisia
uccellacci e uccellini
umanità
umorismo
urubamba
us
vergogna
versi al femminile
viaggi
video
vignette
violenza
vita
voto
wadi rum
web20
webcam
youtube


ibrid@menti



tocchiamoli.com

NO CENSURA!

Free Burma!

La foresta di
TOCCHIAMOLI

una foglia al giorno
cliccaci sopra
tutti i giorni
perchè?
clicca QUI e saprai

ironia a piene
mani!! klikkate!!
da: mircomirco



e da: PV64


e da: Darix


www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di chiccama. Crea il tuo badge qui.



Feed XML offerto da BlogItalia.it
FOTO FUORI DALLE FOTO
istruzioni


Contatore

visitato *loading* volte
Directory of Art Blogs

Add to Technorati Favorites


|Desclaimer|

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità .
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001






Wikio - Top dei blog




BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Creative Commons License
briciole notturne by chiccama is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.