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continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordania, cioè i Castelli degli Omayyadi (Ajloun è un caso a sè)
i post dedicato all'argomento con le note introduttive si trovano qui:
andar per Castelli in Giordania (1)
andar per Castelli in Giordania (2)
andar per Castelli in Giordania (3)
andar per castelli in Giordania (4)
andar per castelli in Giordania (5)
andar per castelli in giordania (6)
Castello di Ajloun
è un caso a sè, ed è anche il castello che io amo di piu' , forse perchè vicino ad Amman e facilmente raggiungibile o forse perchè è rimasto ancora in buone condizioni ed anche molto curato dalla sovrintendenza ai Beni Culturali Giordani, o forse perchè ho un rapporto particolare col guardiano, un simpaticissimo signore di 80 anni che dice che assomiglio alla sua figliola e mi apre anche quando non dovrebbe e quindi per me è come casa
la zona di Ajloun è stata nel 70' territorio di battaglia, c'erano campi di feddayn palestinesi che si rifigiarono in quella zona durante il settembre nero, quando re Hussein ordinò l'eliminazione di quanti piu' palestinesi fosse possbile, si combatteva quindi nella zona di Jarash e di Ajloun, fin quando anche i campi in questa zona furono spazzati via...
attraverso una bella foresta di pini e oliveti, si arriva alla città di Ajloun, qui si trova il castello di Ajloun o di Qalaat Errabadh (in arabo) da cui si gode una vista splendida verso ovest nella valle del Giordano. Assomiglia ad un fortezza dei crociati, ma è stato costruito da Musulmani nel 1184-85 come un forte militare per proteggere la regione dalle forze d'invasione dei crociati. È stato costruito su ordine del governatore locale, Ezz Eddin Osama bin Munqethe, un nipote di Ayyubid Salahuddin Al-Ayyoubi (Saladino), come una risposta diretta al nuovo castello "latino" di Belvoir (EL-Hawa di Kawkab) dal lato opposto della valle di Tiberiade e come base per sviluppare e controllare le miniere del ferro di Ajloun.
Questo esempio superbo di architettura araba ed islamica è come un rettangolo con quattro torrette quadrate e un'entrata dal lato sud che domina una buona parte della valle e dei passaggi a nord della Giordania. Dalla sua posizione in vetta alla collina, il castello di Ajloun ha protetto gli itinerari di comunicazione fra la Giordania e la Siria del sud e
facev aparte della catena di forti che hanno illuminato con falò la notte per passare segnali dal Euphrate fino al Cairo. Due anni dopo che era stato completato, ha assolto ottimamente alla sua funzione poichè Saladino ha sconfitto i crociati nella famosa battaglia di Hattin nel 1189, che ha contrassegnato l'inizio della conclusione della loro occupazione della terra santa.
Nel 1214-15 il castello di Ajloun è stato ingrandito da Aybak bin Abdullah, "segretario" del Cliffo Al-Muazham ; nel 1260 è caduto in mano ai Mongoli, ma successivamente è stato ricostruito dagli Egiziani, ed è stato destinato ad essere usato come centro amministrativo delle autorità di Damasco.
Alcune delle pietre con cui il castello è stato costruito hanno delle croci incise, dando adito alla credenza che deriva dal racconto di uno storico arabo del tredicesimo secolo che dice che : “una volta era stato eretto un monastero, abitato da un monaco chiamato Ajloun; quando il monastero è caduto in rovina, il castello ne ha preso il posto ed ha assunto il nome del monaco".
Nel 1988 proprio nei dintorni del castello è stata istituita la Riserva di Ajloun, un'area protetta che si estende per 13 chilometri quadrati e custodisce meraviglie naturali e splendide specie animali.
I boschi fitti di querce sempreverdi, intervallati da pistacchi, carrubi e fragole selvatiche, sono il patrimonio ereditato della rigogliosa macchia mediterranea che un tempo ricopriva la Giordania, in seguito gravemente compromessa da diboscamento e desertificazione.
All'interno della riserva vi sono due percorsi naturali, e la sistemazione è prevista in abitazioni stile chalet. La riserva è gestita dalla Royal Society for the Conservation of Nature (RSCN).
chicca
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