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continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordania, cioè i Castelli degli Omayyadi
i post dedicato all'argomento con le note introduttive si trovano qui:
andar per Castelli in Giordania (1)
andar per Castelli in Giordania (2)
Castello di Azraq
le acque copiose nell'oasi di Azraq l' hanno reso un posto attraente per un insediamento già nel periodo del basso paleolitico, nel periodo romano, il luogo era di importanza cruciale a causa della posizione vicino alla punta nord del Wadi di Al-Sirhan, via naturale di espansione fra la Siria del sud e l'interno della penisola araba
una catena di fortezze ha difeso l'entrata all'oasi Aseikim, a nordest 15 chilometri da Azraq e Uwainid, altri 15 chilometri a sud-ovest, vicino alla riserva naturale di Shaumari
il castello o meglio la fortezza di Azraq è costruito interamente da pietre locali di basalto, una iscrizione latina indica che Azraq può essere stato denominato Dasianis o Basianis (di base) nel periodo romano, mentre un'iscrizione greca sopra l'entrata principale indica che fu costruito in basalto, nel 300 d.C. durante il periodo romano sotto il regno di Diocleziano e di Massimiano, mentre sulla porta meridionale si legge una iscrizione in arabo collocata al tempo di Izz el Dein Aibak nel 1236-1237
Il castello di Azraq fungeva da quartier generale di Rè Faisal e dell'Esercito Rivoluzionario Arabo nel corso della grande marcia su Damasco durante la prima guerra mondiale
una delle stanze del castello sarebbe stata per circa tre settimane la sede di Lawrence d'Arabia durante la sommossa araba
quando si è recato a negoziare con il beduino Ruwallah nel cui territorio Azraq si trova
questo si narra o perlomeno ve lo racconta la guida (pronipote del custode del catello in quel periodo), fornendovi molti particolari sulla stanza dove avrebbe dormito e dove avrebbe progettato l'assalto di Deraa, che gli spianò la strada verso Damasco
durante il periodo degli Omayyadi era il luogo dove si era ritirato Al-Walid II, che era stato allontanato dalla corte del suo zio , Califfo del regno, AbdulMalek (724-743)
una caratteristica interessante della parte sud di Azraq (Al-Shishan) è un grande serbatoio esagonale costruito con pietre di basalto e rinforzato a intervalli regolari da contrafforti arrotondati e triangolari, disposti contro le facce esterne ed interne delle pareti
queste caratteristiche portano a pensare alle grandi recinzioni a est e ad ovest del castello di Al-Hir in Siria, che datano appunto del periodo degli Omayyadi
a circa 2 chilometri a nord del forte vi è una "fattoria" di quel periodo (Al-Sil del Castello di Ain), che include luoghi per la spremitura dell'olio e un bagno che consiste di 3 stanze: freddo, caldo e caldissimo
essendo originariamente una fortezza romana ricostruita nel 1237 dal Califfo, permangono alcune strutture architettoniche di quel periodo
originale è la Moschea che è stata costruita all'esterno per l'esigenza di orientarla verso la mecca
io amo particolarmente sia questo Castello, sia la zona, davvero rigogliosa, e il colore grigio scuro delle pietre di basalto crea una atmosfera "magica", specialmente al tramonto
chicca
continua
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