a lati opposti
seduti
guardammo dentro la sera
nel riflesso di un mare
fragoroso e scuro
la mano intenta ad accarezzare
fuggevole neri capelli
da umido silenzio
attraversati
percorremmo tempi
appesi ad asciugare
come sogni annodati ad esili corde
lontane sirene squamate d’azzurro
a fluire guizzavano
rimescolando incosapevolmente
le acqua nere di un mare nemico
- prendimi, raggiungimi-
a lati oppostl
di uno stesso specchio
lontane sirene squamate di rosso
a fluire guizzavano