L'esercito delle donne blogger
Negli Usa 36 milioni, quasi 1 su 2
così titolava repubblica oggi, prendendo spunto da una ricerca del Pew Internet & American Life Project, secondo cui il 46 per cento dei blogger statunitensi sarebbero per l'appunto donne.
Trentasei milioni, dice il San Francisco Chronicle e tutto questo sarebbe oltremodo positivo se non ci fosse un "dietro" che a me fa pensare.
queste donne sul loro blog parlano di tutto, mettono in comune esperienza di vita e di "situazioni", le emozioni, gli amori i figli diventano parte del villaggio globale come qualcuno scriveva ieri
ma
ogni medaglia dice un vecchio adagio ha il suo rovescio; pensate un po':
"la General Electric e NBC Universal, di recente ha versato oltre 5 milioni di dollari nelle casse di BlogHer, che con 30000 aderenti è uno dei principali social network americani per donne che fanno il blogging, mentre industrie come la GM, la Microsoft e Macy quest'anno hanno sponsorizzato la maggior parte degli eventi che si sono tenuti al convegno internazionale delle blogger di San Francisco."
questo a dire il vero mi preoccupa parecchio, che ancora una volta il desiderio di libero confronto fra donne sia gestito da "multinazionali" che sicuramente ofriranno una contropartita, velata , luccicante e assolutamente allettante ?...
altra questione non piccola; la nascita del "Mommyblogging" il blog delle "mamme" con figli sotto i 18 anni che sono ben il 15% m una enormità, tanto da interessare gli esperti di marketing che stanno abbandonando i canali pubblicitari tradizionali, come le telenovelas, per concentrarsi sui blog delle mamme.
è diventato quasi una professione e anche ben remunerata:
"Bloggiste come la Li , la Des Jardins, Heather Armstrong, cofondatrice pure lei di BlogHer.com e ideatrice del blog www.doce.com, Stefania Pomponi Butler creatrice di CiTy Mama , Mir Kamin animatrice di WouldaShoulda e Carmen Staicer hanno così trovato il modo di trasfromare il loro hobby in un'attività che le aiuta a pagare - nelle parole di Pomponi Butler- "L'asilo, il pedicure e i cocktails". Nel caso della Armstrong, il cui marito s'è addirittura licenziato dal lavoro per aiutarla a mantenere il sito, le entrate generate da doce.com a questo punto pagano anche i salari e il mutuo della casa." (da repubblica)
a questo punto mi domando ma questi sono ancora blog?
è questa la tagione del fare blog al femminile?
non so, sono decisamente confusa!!
chicca
Io sono verticale
Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un'aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
....................
Sylvia Plath
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continua il racconto intorno ai Castelli del Deserto in Giordania, e dopo i Castelli degli Omayyadi (Ajloun è un caso a sè) adesso ci occupiamo dei CASTELLI dei CROCIATI
i post dedicato all'argomento con le note introduttive si trovano qui:
andar per Castelli in Giordania (1)
andar per Castelli in Giordania (2)
andar per Castelli in Giordania (3)
andar per castelli in Giordania (4)
andar per castelli in Giordania (5)
andar per castelli in giordania (6)
andar per castelli in Giordania (7 Ajloun)
Castello di Al Kerak
imponente maniero dei crociati, è identificata con la capitale di Moab, città menzionata da tutte le fonti antiche dei mosaici di Madaba e Umm ar-Rasas.
Il castello, detto Le Crac de Moab, fu costruito tra il 1142 e il 1161 da Pagano il Maggiordomo e dalla famiglia nobile dei De Milly.
Fu rifatto dagli ayyubidi e dai mamelucchi, ma conserva ancora alcuni settori originali.
Il più famoso principe di Kerak fu Renè di Chatillon che aveva sposato Etiennette de Milly nel 1177.
Da qui comandava la Transgiordania crociata e il Golfo di Aqaba.
Nel 1188 Saladino conquistò al-Kerak dopo otto mesi di assedio, e consegnò il castello a suo fratello al-Adil.
Due torri e il glacis verso est sono opera di Bibars, mentre il palazzo (Dar al-Sultana) costruito all’interno del castello è stato fatto da al-Nasir Muhammad.
Al tempo di Ahmad, figlio di al-Nasir-Muhammad, nel 1342 Kerak fu per breve tempo la capitale del sultanato mamelucco.
Il castello in sé è più imponente di bello, benchè sia tanto più impressionante come esempio del genius militare architettonico dei crociati eproteggeva l'accesso alla valle del Giordano, dominando la vallata che, perpendicolarmente al fiume, mette in comunicazione l'altopiano giordano con la vallata fertile scavata dal Giordano
chicca
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distratte briciole notturne
del ghiotto impasto
che la vita serve irriverente
al quotidiano perdersi
(dolenza ricorrente)
in tenerezze infette
su fianchi esuberanti
di vigoria sfilacciata
in trame logore,
tessute da grandi mani
a terminare i raccolti.
chicca
Sara Teasdale
(1883 – 1933)
poetessa molto famosa negli U.S. specialmente fra le giovani generazioni, non ha avuto molta fortuna in Italia, di lei non credo sia stato tradotto nulla, se non una sua poesia scritta nel libro "Cronache Marziane" di Ray Bradbury , la sua esistenza è trascorsa tra i problemi di salute che non le permisero di frequentare regolarmente una scuola pubblica e amori che credeva eterni, ma che non erano per lei, scoprirà tardi soltanto 4 anni prima del suicidio la sua omosessualità che forse rimase latente in background per troppi anni, fardello troppo pesante per la sua fragile mente.
in lei si respira un fine lirismo, mai stucchevole, con connotazioni spesso riferentesi alla natura ai fiori, all'universo.
l'ho amata molto in gioventu', e ora da alcuni anni ne sto tentando una rilettura che mi soddisfa, forse invecchiando sto diventando sentimentale, può essere.
vi metto alcune sue liriche, che ho tradotto io, quindi abbiate pietà, tradurre versi è complicatissimo, quelli degli altri poi!!!
chicca
by Love Songs di Sara Teasdale
Come
Come, when the pale moon like a petal
Floats in the pearly dusk of spring,
Come with arms outstretched to take me,
Come with lips pursed up to cling.
Come, for life is a frail moth flying,
Caught in the web of the years that pass,
And soon we two, so warm and eager,
Will be as the gray stones in the grass.
Vieni
Vieni, quando la luna pallida come un petalo
Galleggia nel crepuscolo perlaceo della primavera,
Vieni con le braccia aperte per prendermi,
Vieni con le labbra pronte ad aderire alle mie.
Vieni, perchè la vita è il volo fragile di una farfalla,
catturata nella ragnatela degli anni che passano,
Fra poco noi due, così caldi e appassionati,
Saremo come grige lapidi nell'erba.
A Kiss
I hoped that he would love me,
And he has kissed my mouth,
But I am like a stricken bird
That cannot reach the south.
For though I know he loves me,
To-night my heart is sad;
His kiss was not so wonderful
As all the dreams I had.
Un bacio
Ho sperato che lui mi amasse,
E lui ha baciato la mia bocca,
Ma io sono come un uccello ferito
che non può raggiundere il sud.
Benchè io sappia che lui mi ama,
Stanotte il mio cuore è triste;
Il suo bacio non è stato così meraviglioso
come io l'avevo sognato.
A Look
Strephon kissed me in the spring,
Robin in the fall,
But Colin only looked at me
And never kissed at all.
Strephon's kiss was lost in jest,
Robin's lost in play,
But the kiss in Colin's eyes
Haunts me night and day.
Uno sguardo
Strephon mi baciò di primavera,
Robin d' autunno,
Colin mi guardò soltanto
E mai mi baciò.
Il bacio di Strephon l'ho perduto per scherzo,
quello di Robin per gioco,
Ma il bacio negli occhi di Colin
Mi rincorre notte e giorno
spero di riprendere almeno per una decina di giorni il mio vivere in internet...
confesso che un po' mi è mancato, soprattutto il non poterlo fare!!! ahahahaha
avrei un sacco di cose da raccontarvi, ma lo farò fra un po'. ora mi devo godere il piacere di rileggere i vostri blog e tutto quello che mi son persa!!!
un abbraccio a tutti!!
chicca