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Chaim Soutine
1893 - 1943
non è facile collocare Chaim Soutine in una corrente artistica se proprio si dovesse afrlo probabilmente sarebbe l'Espressionismo, ma per dire il vero come Modigliani o Viani, fu alla resa di conti un indipendente, un solitario, difficilmente influenzabile , ad di fuori
di ogni movimento, forse fedele solo a sè stesso ebreo russo, arriva a Parigi, giovanissimo, dalla Lituania e si trova in un mondo in fermento, dove l'Impressionismo la rovoluzionato il modo di fare arte, frequenta un gruppo di pittori ebrei, accomunati da simili ideali artistici e da una coscienza di esiliati venata di malinconia, questa frequentazione lo conforta e lo indirizza nella sua attività artistica e assieme a Modigliani, Chaim Soutine sarà l'espressione più tipica della cosiddetta "Scuola di Parigi" fondamentale si rivela l'incontro con il "conterraneo" Marc Chagall e il suo mondo magico e fantastico, dove si perdono i parametri dello spazio e del tempo e i colori predndono forma liberamente secondo la logica soggettiva di un artista dotato di straordinaria capacità immaginativa, capacità imamginativa che Soutine, nel quale prevale invece una visione del mondo intensamente drammatica, riversa in allucinati paesaggi, tragiche figure, cupe nature morte con carcasse di animali squartati da Chagall, Soutine raccoglie la vivace e violenta versione cromatica e la capacità di esternare la propria interiorità emotiva in modo assolutamente
disinibito, personale ed autonomo, studierà molto anche le opere di Van Gogh al quale lo accomuna una poetica dell'amgoscia
Soutine fu una personalità difficile, asociale, introversa, incline alla depressione, spesso sull'orlo del suicidio, i suoi amici lo definivano un selvaggio non incline all'uso delle posate ed alla pulizia personale
Il pathos che si sprigiona dalle opere di Van gogh, l'esplosività dei colori, l'angoscia, il tormento dell'animo che le sue tele evidenziano spingono Soutine a far sì che il suo linguaggio artistico diventi sempre piu' libero
linee tese e contorte, colori guizzanti in inaspettate accensioni e violenti contrasti di luce, schemi compositivi di grande dinamismo, immagini sostanzialmente raffinate, talvolta ossessivamente ripetute nella forma e nel tema
la distorsione della forma, che risente anche dello studio appassionato della pittura di El Greco, di Rembrand, di Toulouse Lautrec, nulla toglie alla sostanziale figuratività delle opere di Soutine, poichè, come afferma De Kooning, egli distorce la figura, ma non la persona.
chicca
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