lunedì, 25 febbraio 2008


pausa


il blog si ferma per un po' di tempo

qualche giorno o una settimana

ci rivediamo presto!!!

saluti a tutti!!

chicca

postato da: chiccama alle ore 22:24 | link | commenti (26)
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domenica, 24 febbraio 2008


storia del JAZZ? forse, ma come mi piace raccontarmela


 

 

storia del Jazz *

come mi piace

raccontarmela!!

 

 

 

vorrei qui tentare di raccontare  una storia del jazz a modo mio, come l'ho imparata dai dischi di mio padre, e come l'ho vissuta dal dentro del mio "soul" che è sicuramete jazz prima di essere qualsiasi altra musica

il  jazz è un linguaggio musicale che emoziona, nasce dall'improvvisazione, ma ha bisogno nello stesso tempo di grande abilità tecnica, è  basato sulla varietà ritmica e sulla varietà del fraseggio, su ricchezze armoniche  e anche splendide melodie e pur essendo per lo piu' musica  per soli strumenti ha avuto durante gli anni delle voci "strumento" straodinarie, come quella di Bessie Smith, intensa, colorata, con capacità interpretative oltre la norma si può per certi versi dire per paradosso che il jazz  nasce e prende forma con l'affermazione all'interno della  società americana,  della minoranza nera, ma guarda caso, all'inizio sono proprio i musicisti bianchi che "rubandola" o  meglio facendola propria  fanno in modo che il jazz sia conosciuto anche dal pubblico non di colore e questo ha fatto sì che non fosse ghettizzato e rimasto solo musica per neri

quello che verrà scritto nei post successivi su quella che a mio giudizio è una verosimile storia del jazz è frutto di letture, di ascolto, di ricordi e di quanto ho trovato anche sul Web, mescolando insieme mie conoscenze con conoscenze altrui

gli sfondi sono lavori miei originali e le cose prese dal Web saranno riconoscibili, verranno scitte in colore diverso,  non sarà un lavoro breve, saranno quindi una serie di post di cui questo è solo il primo, ma mi sto divertendo molto

chicca

 

 

da ascoltare clikkando sul titolo...

Johnny Dodds

Clarinet Wobble

Blue clarinet Stormp

Bucktown Stomp

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 18:55 | link | commenti (9)
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storia del JAZZ? forse, ma come mi piace raccontarmela


 

  

 

cosa significhi esattamente la parola JAZZ non si sa esattamente, a me personalmente piace pensarla  come Dizzy Gillespie, che affermava che "jasi" in un dialetto africano non ben identificato  significasse "vivere ad un ritmo esagerato",  mi piace questa definizione la trovo consona e pertinente alla voglia di vivere che  il jazz riesce a trasmettere, sicuramente è una  musica che ci arriva con gli schiavi, che passa attraverso i canti (blues) e attarverso la preghiera (spirituals), ma anche attraverso le Bands che suonavano ai funerali a New Orleans o ai balli per le strade e nei "casini" dell'epoca e sicuraemnte inizia, per poi diffondersi un po' avunque a New Orleans alla fine ottocento

New Orleans è un crogiuolo di popoli e di razze, ci sono stati francesi, inglesi, spagnoli e persino italiani oltre i neri dei campi di cotone  e da qui inizia la storia di una musica che in breve è diventata  di tutti, mi fa piacere ricordare come a New Orleans, ancora oggi nei quartieri ad alta maggioranza creola e di colore  esiste ancora il rito dei funerali con le bands che suonano musiche di circostanza, ma quando si ritorna dal funerale le musiche cambiano e si balla per le strade, la caratteristica di questa musica o meglio di quello che viene definito  stile di New Orleans...è :


""l' esecuzione di linee melodiche improvvisate  in collettivo su semplici e tradizionali progressioni armoniche,  con la presenza centrale di tre strumenti tromba, trombone e clarinetto accompagnati da una sezione ritmica,  che si inseguono alternarnamdosi e innestandosi tra loro."" (dal Web)

quando venne  chiuso lo storico qaurtiere di Storyville di New Orleans (quartiere delle donnine allegre),  molti musicisti rimasero senza lavoro e si avviarono verso Chicago dove trovarono lavoro nei moltissimi clubs  che venivano aperti anche per la migrazione dei "neri" da sud verso Nord ed è buffo pensare come negli anni venti  il vero stile di New Orleans fiorì e crebbe a Chicago, in particolare nella southside di Chicago, il quartiere nero, nacquero le incisioni dei primi capolavori delle Bands Jazz come quelle di: King Oliver, poi da Louis Armstrong ( http://www.satchmo.net/ ),  Johnny Dodds, Jelly Roll Morton, Jimmie Noone,  

nello stesso tempo un gruppo di musicisti bianchi, maturò una propria interiorizzazione del jazz suonato dai neri, dando vita ad uno stile proprio, lo stile di Chicago, si ebbe  quindi una  "contaminazione" tra la cultura occidentale e bianca e il jazz nero, entrarono quindi anche modelli europei che  

 

""introdussero  soluzioni armoniche più raffinate e sempre crescendo la valorizzazione dell'elemento solistico che all'apice dello stile di Chicago,  si tradurrà nella preponderanza dell'improvvisazione del singolo e nella dominazione del sassofono,  nonché nella nascita delle grosse formazioni (Big Bands ), annunciando il jazz degli anni trenta e lo stile Swing.  Chicago fu, dunque, un centro che segnò profondamente l'evoluzione del jazz e rimase costantemente un importante punto  di riferimento per i musicisti, tanto è vero che, negli anni '60, diverrà uno dei più importanti luoghi  in cui si solidificheranno le tendenze d'avanguardia musicalmente e politicamente più radicali della cultura  nero-americana, delle quali l'Art Ensemble of Chicago (http://aacmchicago.org/groups/AECO.html)
rappresenterà il gruppo emblematico."""  (dal Web)

 

continua

 

postato da: chiccama alle ore 18:54 | link | commenti (2)
categorie: musica, jazz

sabato, 23 febbraio 2008


questa è la mia sedia rossa



Vikki North ( serie rossa)



questa è la mia sedia rossa
una sola sedia nell'agolo buio del balcone
le finestre mi guardano
lavorare a maglia

mi siedo qui, passo il palmo della mano
sulla mia fronte
a svuotare gli occhi dai pensieri
a misurare i centimetri persi
del tempo che si è esaurito


siediti vicino a me.

(domani comprerò un'altra sedia)

chicca


Vikki North ( serie rossa)
postato da: chiccama alle ore 09:06 | link | commenti (31)
categorie: poesia

venerdì, 22 febbraio 2008


le isole Kornati (Incoronate)


sono  un archipelago di 89 tra isole, isolotti e faraglioni,  lungo il litorale di Pasman, tra Dugi Otok e l`isola di Zirje, sono state dichiarate Parco Nazionale per la loro bellezza e unicità, sulle isole non si trovano nè sorgenti, nè acqua, il terreno è quasi esclusivamente roccioso e nelle vallate carsiche le uniche colture che riescono sono quelle della vite, delle olive e dei fichi
il mare che le circonda è ricco  di pesce, le coste sono frastagliate con  splendide insenature ed il mare è eccezionalmente pulito
le Kornati sono un paradiso per tutti gli amanti della vela (io sempre a vela sono stata) I fondali marini sono ricchissimi
ll nome Kornati deriva, forse, dal latino corrimare (sminuzzare), o meglio ancora nel senso  di «isole sparpagliate»

le foto sono del 2006 (dedicate a Mel affetto da isolamania!!)

chicca

 

 

 

 

 

 

 

postato da: chiccama alle ore 23:13 | link | commenti (10)
categorie: foto, isola, kornati


Tramonti all'isola di MURTER


 

 

 

 

 

 

 

 l'isola di Murter è una delle isole tra Zara e Sebenico
è la maggiore delle isole dell`arcipelago di Sebenico, ed è  separata dalla terraferma per mezzo dello stretto Canale di Murter, sul quale è stato costruito un ponte

le foto sono di 5 anni fa...

chicca

postato da: chiccama alle ore 09:32 | link | commenti (17)
categorie: isola, murter

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